RIFLESSIONI….

Salve a tutti!

Scrivo questo post a valle della serata di halloween in cantina di Ettrore per esporre alcune riflessioni nate tra i pochi presenti della serata. Riassumo, per TUTTI quelli che non c’erano e che, come ha detto qualcuno, siam contenti che abbiate avuto di meglio da fare, che alla serata eravamo presenti in 9. 9 persone con cui ho passato una splendida serata, come tutte le serate passate con amici ma purtroppo anche malinconica come solo quando realizzi che qualcosa di bello e che durava ormai da anni è ormai finito.

Malinconicamente tocca accettare il cambiamento che c’è stato nell’ultimo periodo nel gruppo dei “ragazzi di Cana”. Abbiamo dettato legge, moda e ingegno per più di un decennio, dai primi balli al portino alla fine degli anni ’90 con le prime magliette di gruppo, con le serate a tema (vi ricordate la clinica dell’amore o i frati del portino o i ragazzi tutti in kilt?) fino all’organizzazione di una cantina progressiva, unica nel suo genere. I paesi vicino prima ci hanno invidiato, poi hanno partecipato ed infine ci hanno copiato, riproducendo lo stile (ma non l’anima) delle nostre serate. Abbiamo resistito per un decennio dicevo, ma alla fine qualcosa ora è cambiato nel nostro gruppo.

Molti fattori hanno inciso secondo il sottoscritto: c’è chi ha messo su famiglia e per questo non ha più il tempo da dedicare che aveva prima (io forse sono uno di questi.. Andare a letto alle 2:30 il sabato della biondina penso sia per me un nuovo record 😉 ), c’è chi ora vive lontano e non può certo venire solo per ballare in cantina anche se una parte di cuore lo vorrebbe; c’è chi non ha più voglia punto e basta (anche questa secondo me è una valida motivazione); c’è chi pensa che sia da “fico” andare in discoteca piuttosto che in una cantina polverosa (questo forse è l’unico motivo che non riesco a comprendere/accettare).

Ma ciò che secondo me ha veramente comportato la rottura è semplicemente un fattore di natura demografica: dopo la generazione mia (fine ’70 inizi ’80) non vi è stato più nessuno che ha portato avanti il gioco con passione e sacrificio. Le feste le abbiamo organizzate, gestite e vissute sempre e costantemente noi! A Cana è mancata una generazione di “sostituzione”! Che la mia e quelle precedenti ad un certo punto, in alcuni dei suoi membri, cominciassero un’assottigliamento era normale e prevedibile. I paesi vicino (Vallerona, Baccinello…) hanno trovato ora una generazione in grado di fare quello che noi abbiamo fatto per 15 anni (non bene come noi, ovvio 😉 ).

Quindi credo, a mio parere, che quella di ieri sia stata l’ultima serata organizzata alla “vecchia maniera” (curioso che questo post venga pubblicato proprio il 2 Novembre). Lasceremo le serate danzanti alle sole feste di paese (acquacotta e biondina) e sfrutteremo la cantina per qualche cena internos. Questo è il mio pensiero. Non pretendo che lo condividiate ma spero sia spunto di riflessione anche se, chi legge questo blog, è principalmente la gente che ieri sera era in cantina e che questo pensiero lo ha probabilmente gia avuto…

Vi lascio con un pensiero di Letizia. Non era presente alla serata, non aveva idea di come fosse andata, eppure ha centrato anche lei il cambiamento in essere:

“Io ho una grande nostalgia, della festa, di Cana e forse a dirla tutta anche un po’ della Cana che non c’e’ al momento… le serate in cantina fino a tardi, senza troppi pensieri, senza figli mi mancano un po’… che dite si sono avvicendati i tempi duri della maturita’?  In particolare mi mancano tutte le desaparecidos delle mie amichette, Francy (che se ne va a letto presto perche’ i castagni la distruggono), Bea, Simo, Michela, Linda, Ada (che non ha mai ballato o tirato tardi, ma insomma ora non si vede nemmeno per sbaglio).  Jose’ le serate che finivamo in 5-6 (compresi Lucio, Tonino, Francesca, Giuliano, e il mi frate!) a guardare l’alba???

Che si fa in questa situazione?

Ci vuole un po’ di Guccini, con le “Osterie di Fuori Porta”?”

Sono ancora aperte come un tempo le osterie di fuori porta,
ma la gente che ci andava a bere fuori o dentro è tutta morta:
qualcuno è andato per età, qualcuno perchè già dottore
e insegue una maturità, si è sposato, fa carriera ed è una morte un po’ peggiore…

Sono ancora aperte come un tempo le osterie di fuori porta,
ma la gente che ci andava a bere fuori o dentro è tutta morta:
qualcuno è andato per formarsi, chi per seguire la ragione,
chi perchè stanco di giocare, bere il vino, sputtanarsi ed è una morte un po’ peggiore...

PS: chi c’era l’altro giorno ha comunque vinto….

11 commenti su “RIFLESSIONI….”

  1. Bravo Fede!
    Ti sei però dimenticato una categoria di assenti…..
    quelli che non gliene frega più niente della combriccola….e che in un modo o nell’altro secondo me ci godono quando qualcosa non riesce come dovrebbe, non collaborano e criticano.
    Premetto che ritengo sacro il libero arbitrio,però la loro assenza, premeditata,mi disturba per il solo ed unico motivo….li considero amici.
    PS
    siccome sono duro….
    Si organizza una cena in cantina in tempi brevi??
    La tagliata argentina la offro io!
    Decidiamo la data, avvertiamo tutti, qui e via sms…….
    vediamo se tante le volte ci sbagliamo???

  2. Hai ragione, ma quella è una categoria a cui non voglio credere anche se gli ultimi eventi mi smentiscono…
    Per la cena sono daccordissimo! Decidiamo una data precisa e mi attivo alla pubblicazione e agli inviti multimediali!! Questo we forse è troppo presto, facciamo il we del 12? Tagliata, patate, vino e chi più ne ha più ne metta!
    Mettiamo alla prova tutta sta gente…

  3. bellissima la foto! jose’ Fede stava per comprarsi lo stesso fantasmino da auchan;-)

    comnque credo che si’ i tempi sono forse maturati per il prossimo passo ( che non so quale sia) ma insomma per ritrovare un nuovo equilibrio e nuove serate per stare assieme. vedremo.

    cmq il nuovo che avanza e’ alle porte. adriano nomina giornalmente davide, gaia e mattia (addirittura niccolo’ che deve ancora nascere) e ci tiene a dire che loro sono i suoi amici! continuiamo a vederci e farli crescere assieme…. che vi devo dire… quest’anno come minimo capodanno a cana!

    bacioni a tutti

  4. Tra le giustificazioni possibili non è stata inserita quella che mi riguarda personalmente, ovvero che ho trascorso la serata di Halloween a lavoro in una cioccolateria dalle ore 22 alle ore 3 (come alcuni dei presenti sapevano). E’ sicuramente simile alle cause di forza maggiore che hanno tenuto lontano chi abita a km di distanza. Cmq la sostanza non cambia: già si lasciava presagire dall’atmosfera che c’era in cantina in occasione della Festa della Biondina, secondo me. prendo atto delle Vostre giuste conclusioni. Ricordo con piacere e nostalgia le varie occasioni che negli ultimi dieci anni ho condiviso con voi a Cana, coinvolgendo ed invitando sempre anche persone esterne a Cana, perchè andavo fiera dell’organizzazione delle nostre feste. Quando facevo la stagione a Punta Ala, sarei partita alle 3 di notte, quando staccavo da lavoro, per venire a ballare al portino. Non è neanche giusto vanificare i sacrifici di chi si adopera per preparare la cantina, la musica e quant’altro. Non sono in grado di proporre nulla al momento, purtroppo. Cana non è finita, però, e secondo me una valida dimostrazione di partecipazione attiva è stata dimostrata in occasione della festa medievale. Di altro genere, sicuramente. Ma è pur sempre una nota positiva!

    1. Hai ragione Elena, la festa medievale ha dato uno splendido segnale.. E hai ragione anche sul fatto che ho dimenticato di inserire la più che valida motivazione di chi lavora quando gli altri fanno festa. Una dimenticanza non voluta, anche sapendo del tuo impegno quella sera… Il mio era un pensiero buttato li per dare modo di riflettere a chi ne ha voglia..
      Riguardo alla cena/pranzo questo we sento un po di gente per capire le intenzioni sulla data migliore e domenica posto la decisione sul sito.. Effettivamente anche il pranzo non sarebbe male, no?

  5. P.S. Se organizzate un pranzo, sarò ben volentieri dei vostri. Per le cene nei weekend, invece, sarò tra gli assenti fissi, fino a marzo, circa, sempre causa lavoro

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