CANA — 08 novembre 2013
Un mese fa….

È passato un mese dal giorno del crollo. Trenta giorni con uno squarcio nel paese, oltre che nel cuore. Tanti ne sono passati da quella notte che ha stravolto il profilo del nostro paese cambiando anche il modo stesso di viverlo. Da quel giorno, per quanto mi riguarda, è come se quella zona del paese avesse finito di esistere e non ho più sentito la necessità e la voglia di andare a vedere quella voragine. Ero solito passeggiarci con Flavio, e come me molte altre persone, ma a differenza loro io non riesco più a recarmici. Non è una scelta voluta, ma inconsapevole, non lo faccio di proposito, ma non mi pongo neanche la questione.

In questi trenta giorni pochissimo è stato fatto e ancor meno detto. La zona è stato posta sotto sequestro per quasi tutto il mese dalle autorità: conseguenza logica visto i danni provocati dalla frana anche ai beni privati dei canesi.

In questi ultimissimi giorni qualcosa però si è mosso. L’amministrazione comunale e l’opposizione stanno collaborando in sinergia al fine di trovare il modo di risanare nel più breve tempo possibile e nelle migliori condizioni la cinta muraria crollata.

cana da lontano-02

Durante la visita montana del presidente della regione Rossi, la problematica è stata posta alla sua diretta attenzione da parte di Lucia. Il tutto si è svolto durante un colloquio diretto e personale tra i due. A seguito di questo incontro, la regione ha dato mandato a tecnici specializzati di fare un sopralluogo dettagliato nella zona disastrata al fine di valutare l’entità dei costi d’intervento. La data di questo sopralluogo è già stata fissata per il 14 p.v.. Rossi ha detto chiaramente che i soldi specifici non ci sono poiché la nostra zona non è stata ricompresa all’interno di quelle alluvionate dello stesso periodo (il che mi pare veramente assurdo ma tant’è). Ci è stato quindi caldamente consigliato dal presidente stesso di passare attraverso i Beni Culturali vista l’importanza storica del sito. Grazie a Lauro, è stata redatta una relazione storica dettagliata e puntuale che verrà consegnata ai tecnici regionali in occasione del sopralluogo.

Grazie alla volontà, al tempo e all’entusiasmo di singoli qualcosa si sta muovendo.

Speriamo che tutto si muova senza ulteriori intoppi, che tutti collaborino per ottenere il fine comune di ridare al nostro paese quell’anima che da un mese è profondamente ferita.


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