CANA — 08 gennaio 2016
THIS IS THE END….

Cari amici, il momento di chiudere definitivamente un ciclo è arrivato. Dopo 18 anni di valorosa e rivoluzionaria carriera, la nostra amata cantina di Ettore chiude i battenti. Le spese di mantenimento e l’ormai scarsissimo suo utilizzo ci hanno portato a questa decisione estrema ma inevitabile. Restituiamo chiavi e disalimentiamo tutto. Nei prossimi giorni inizieranno le fasi di smontaggio e trasloco dell’attrezzatura.

Una decisione dolorosa ma pienamente condivisa da tutti, sia all’interno della Pro-Loco che tra gli stessi fondatori e promotori della cantina.

Le ragioni? Ufficialmente sono economiche. Il costo di mantenimento della cantina, tra affitto e corrente, alla luce dello scarsissimo utilizzo, era diventato una tassa che, per le sempre più affaticate tasche della proloco, non era più sostenibile.

Queste le ragioni ufficiali. In realtà, ciò che ne ha determinato la chiusura è l’inevitabile cambiamento che il tempo porta con se. Siamo tutti cresciuti e, dopo di noi, non vi è stata alcuna generazione che ha dato continuità e modifica al progetto della cantina. Forse anche perché l’abbiamo sempre sentita come nostra creatura e non abbiamo mai realmente desiderato che venisse modificata. Siamo stata la prima cantina progressiva del circondario (e forse non solo) e, per almeno un decennio, siamo stati inarrivabili. Eravamo tanti, sempre. Si ballava ad ogni occasione, anche la più stupida. E anche se eravamo solo noi eravamo comunque 40 cristiani. Poi si cresce, il gruppo diminuisce, alcuni scelgono di non venire e preferire altre cose (e non dico sia giusto o sbagliato). Per altri 5/6 anni, grazie ad uno zoccolo duro, il progetto va avanti. Si balla sempre meno, è vero. E allora si sfrutta la cantina per fare cene. Un’altra scusa per stare insieme. Poi con l’arrivo della prole, per molti di noi, risulta sempre più difficile organizzare e pianificare cene/serate. Diventa più facile fare i pranzi dietro le scuole, dove i cuccioli d’uomo possono scarrozzare tra piazzale e parco giochi. L’unica funzione della cantina, nell’ultimo anno, è stata quella di stoccaggio del materiale audio. Nulla più.

Ragazzi. E’ l’evoluzione naturale delle cose e non ci sono rimpianti. Ci siamo divertiti, ubriacati, innamorati, litigati. Abbiamo fatto l’alba in 4 solo per tigna personale. Ci siamo rovinati non si sa quanti pranzi di natale e pasqua perché la sera prima si ballava sempre e si beveva di tutto. Abbiamo ballato cose che mai avremmo pensato di ballare. Abbiamo avuto due dj nostrani, Piovano e Sistola, che hanno fatto scuola in tutta la provincia. Abbiamo avuto baristi fedeli per anni ed altri (tipo il sottoscritto) improvvisati per una sera o solo per un’ora. Abbiamo mangiato tanta di quella polvere che neanche in una tempesta di sabbia nel deserto. Abbiamo avuto sempre il miglior impianto stereo e luci che si potesse desiderare, neanche fossimo il Cocoricò.

Abbiamo vissuto tutto questo e questo è l’importante.

Ci reinventeremo in altre cose, questo è sicuro, ma un po’ di nostalgia ce l’avremo sempre.

Vi lascio con il videotributo alla nostra cantina.

A presto cari



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  • Silvia Natali

    Ragazzi….che nostalgia…si chiude un’epoca….per fortuna il mio cucciolo parla di Cana tutti i giorni!!!!!

  • Daniele Bedini

    Mi dispiace molto non aver mai partecipato alle vostre feste e eventi, ma sono nuovo a Cana e spero che in futuro altre belle iniziative come questa potranno essere ripetute.