Storia

Il borgo nasce in epoca medioevale attorno a una rocca degli Aldobrnadeschi. Cana era controllato dal ramo dei conti di S. Fiora come attestano documenti del 1272. Successivamente la contessa Maria, ultima discendente del ramo, si sposa a un conte di Battifolle che prende possesso del castello. Intorno al 1380 i conti di Battifolle cedono il Castello e i suoi possedimenti alla famiglia senese dei Tolomei.

Passano pochi anni e, nel 1410, i Tolomei cedono Cana lasciandola al diretto controllo della Repubblica di Siena. Nel 1486 la comunità si dota di uno statuto e due anni più tardi viene stipulata una convenzione fra la Repubblica Senese e i Terrazzani di Cana. Negli atti, tra i vari capitoli, si sanciva l’obbligo di offrire un “palio” del valore di 30 lire da onorare ogni anno per la festa di agosto a Siena. Lo statuto rimase in vigore anche dopo l’annessione al Granducato di Toscana nel Cinquecento. Nel periodo granducale, precisamente nel 1611, fu eretta a Cana una cisterna per i bisogni della popolazione; l’opera è tuttora in bella mostra nella piazza principale. Nel periodo Lorenese lo statuto autonomo fu abrogato e, sul finire del Settecento, il paese fu inglobato nel comune di Cinigiano, prima del passaggio a quello di Roccalbegna nel quale ancora oggi si trova.

Delle origini medioevali di Cana oggi rimangono i resti della Rocca aldobrandesca, detta anche Rocca al Cane, della quale rimangono alcuni tratti delle Mura inglobate nella struttura delle case. Nel borgo si possono identificare anche alcuni case signorili dai particolari architettonici, tra cui il palazzo civico.

Arrivando in paese si incontra la Chiesa della madonna del Conforto, di epoca rinascimentale, fronteggiata da un portico. Proseguendo si giunge alla parrocchiale intitolata a San Martino, del XII secolo, pesantemente rimaneggiata nel novecento su progetto degli architetti Luzzetti e Boni; i tratti antichi sono stati conservati solo dal campanile che la affianca.

Poco piu avanti si giunge in piazza Vittorio Emanuele, attorniata da case con scale esterne e logge. Al centro della piazza si erge la bella cisterna medicea abbellita da sei colonnette sormontate da sfere. Dalla piazza si può scendere, a destra, verso il “Borgo di sotto”, a sinistra invece si entra nel Castello, ove, tra le abitazioni si celano il Fortilizio, il Palazzo della Giustizia, e la cosiddetta Casa del Gran Cane, e infine il punto panoramico del “Portino” che in pratica ricalca il percorso delle antiche mura. Da qui lo sguardo spazia fino alla costa, alla valle dell’ombrone e verso l’interno fino alle colline di Stribugliano.

Luoghi d’interesse storico e culturale

– La Cisterna Medicea di Cana.