CANA — 13 maggio 2016
Riaprono le mura

Buongiorno a tutti!

Ritorno a scrivere dopo un lungo periodo di silenzio per condividere con voi un bel momento. Dopo 950 giorni riaprono le mura di Cana, crollate oramai una vita e mezzo fa.

Finalmente  ci riappropriamo della nostra terrazza sul mondo, della nostra passeggiata storica, del nostro posto del cuore. Lavori durati una vita e mezza ma finalmente portati a conclusione (sebbene con alcune rimostranze da parte del sottoscritto già segnalate in un altro post).

Non ricordo più neanche quando sono iniziati i lavori ma ero sicuro di quando sarebbero finiti: sotto le elezioni. Sebbene i lavori di completamento erano stati terminati ormai da almeno tre mesi, si è provveduto a tener inalterata la zona di lavorazione fino al periodo delle elezioni. Il malcostume italiota di privare la comunità di un proprio spazio ai miseri fini elettorali è una cosa che mi fa allegramente incazzare. E non venitemi a dire che si tratta di coincidenza astrale (tra l’altro ieri hanno smobilitato il cantiere e stasera parte da Cana la campagna elettorale dell’attuale amministrazione). Non mi sembra giusto aver atteso per tre mesi, ai soli fini personali, la riapertura della passeggiata del portino. Non giudico su questo sito le amministrative e le vicissitudini POLITICHE di questo comune perché questo è uno spazio condiviso, mi preme solo sottolineare come sia un sistema diffuso quello di mettere gli interessi personali davanti alla vita quotidiana del paese.

Chi amministra, di qualunque credo sia, dovrebbe fregarsene delle tornate elettorali successive e lavorare solo ed esclusivamente per il bene della comunità. Utopia questa a livello nazionale, ma a livello locale (soprattutto in una comunità di mille anime) assolutamente percorribile.

Mi premeva dirla questa cosa perché il crollo delle mura di Cana è stata una ferita gigantesca per il nostro paese. Al sottoscritto, per anni, non è venuta più voglia di fare il giro del portino proprio perché quella ferita sulle mura era anche una ferita nel cuore. E quando si tratta di rimarginare delle ferite, anche tre mesi di convalescenza in meno, hanno un peso molto importante.

un saluto e a presto amichi


hdr

hdr

hdr

hdr

Articoli correlati

Condividi questo post su:

About Author