Maremma Wine & Food Shire – Un successo anche canese

Si è conclusa ieri la splendida manifestazione “Maremma & Wine Food Shire” a Grosseto dove migliaia di persone hanno potuto godere dei migliori prodotto provenienti dalle nostre terre.

Questa manifestazione ha avuto un carattere del tutto internazionale facendo pervenire nel grossetano esperti del settore, giornalisti,  oltre 50 buyers provenienti da tutto il mondo (tra cui Emirati Arabi, Usa, Germania, Inghilterra, Taiwan) e cittadini comuni. Grosseto è stata sulle pagine nazionali dei quotidiani, delle televisioni ( “Linea Verde Orizzonti”, “Sereno Variabile”, “Rai Tg2 Eat Parade”, “Tg 2 Sì Viaggiare”).

E tutto questo è scaturito dal merito, dalla tenacia e dalla gran testa del nostro carissimo compaesano Gianni Lamioni.

In qualche modo questa festa ha una piccola connotazione canese in quanto fortemente voluta dal nostro amico più illustre che mai ha dimenticato le sue origini e non perde occasione per continuare a vivere il suo paese a pieno! Un canese D.O.C., legato alle sue terre, che fa di tutto per promuoverle agli occhi del mondo regalando una visione della maremma (e spesso proprio del suo paese) splendente e carica di emozioni. Una visione non mercificante ma qualificante del territorio, fatto di eccellenze e genuinità!

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E’ forse questo il più grande merito che mi sento di attribuire a Gianni: il non mercificare turisticamente ma esporre e, se vogliamo, ostentare le grandi qualità che questa maremma (ed aggiungo Cana 😉 )  ha da offrire al mondo.

Ed il fatto che una persona così sia di Cana non può che renderci ancora più orgogliosi!!

Quindi non mi resta che ringraziare pubblicamente Gianni per il gran lavoro che sta portando avanti e l’augurio di continuare a migliorarsi, anno per anno, in tutto ciò in cui sta mettendo il suo cuore canese!!!!

Vi lascio con l’intervista rilasciata da Gianni a fine manifestazione tratta da “GrossetoNotizie.com”.

Premesso che si deve sempre cercare di migliorare, e dico subito che continueremo a lavorare per fare di più, considerando le indicazioni ed i suggerimenti che ci verranno dati  – ha sottolineato Lamioni –, di fatto, l’unico appunto arrivato è che potevamo stare aperti più a lungo, che gli stand avrebbero potuto chiudere a mezzanotte. Una sollecitazione, questa, che va vista come una risposta importante. E’ come quando il pubblico, preso dall’entusiasmo, chiede il bis a fine concerto!  Credo che Maremma Wine Food Shire nel centro storico sia stata un capolavoro. Sabato sera a Grosseto sembrava di vivere ‘la movida madrilena’. I produttori erano esausti ed ovviamente contenti. In città si respirava un entusiasmo che non ha eguali. Anche la domenica mattina ho visto stand affollatissimi”.

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E poi la qualità, a partire dall’arredo degli stand, è stata notata da tutti. – ha continuato Lamioni – Una risposta, questa, a tutti coloro che, strumentalmente, pensavano che il Maremma Wine Food Shire in città si sarebbe trasformato in una festa paesana. Abbiamo ricevuto molti apprezzamenti, il riscontro è stato più che positivo. Gli organizzatori delle iniziative della Dante Alighieri che sono venuti da Roma, ad esempio, mi hanno detto che neanche a Trastevere si è mai visto un evento del genere.

Ad ogni analisi strutturale che presentiamo, affianco sempre quelle che definisco le mie verità empiriche e cioè ciò che arriva dal rapporto diretto che ho con le imprese. A Grosseto si è respirata, in questi tre giorni intensi, aria da vero rinascimento. Se c’è qualcuno che non lo ha fatto, o ha l’asma o è in  malafede.

Guai a considerare Maremma Wine Food Shire una semplice fiera.


Per chi volesse approfondire l’argomento: http://www.maremmawineshire.it/


 

3 commenti su “Maremma Wine & Food Shire – Un successo anche canese”

  1. complimenti davvero una manifestazione davvero ben riuscita…. peccato solo per il tempo un pò pazzo…

  2. Giovanni Lamioni

    Grazie per le belle parole… regalo prezioso… la Maremma è passione… è orgoglio… è una grande opportunità per il mondo… perché in un mondo globalizzato che divora tutto, nulla è più attrattivo di un territorio vergine… proiettato nel futuro, ma legato al suo passato. Al presidente della Regione che mi contestava la visione, per lui localista, ho risposto davanti al “mondo” che del brand Toscana riconoscevo solo le ultime 4 lettere! Perché Cana è… moto del cuore…. sussulto dell’anima… ricordo di un mondo passato… che non passa mai!

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